cbd legale italia

Scoprite con noi la migliore cannabis light sul mercato del 2021!

Tra le tante varietà di infiorescenze di canapa legale che si trovano online abbiamo scelto la migliore cannabis light acquistabile sul web in Italia. Qui sotto la migliore marijuana light sul mercato:

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Le caratteristiche della migliore marijuana legale

Delle foglie marijuana e la formula chimicaPer poter riconoscere l’erba legale migliore è necessario tenere conto di alcune caratteristiche chiave delle infiorescenze. Questo a prescindere dalle preferenze personali. Per tale ragione abbiamo deciso di elencarli e trattarli uno ad uno. Soprattutto chi si è avvicinato da poco a questo tipo di prodotto, crediamo che possa trovare in questa guida un grande beneficio nell’acquisto di prodotti alla canapa depotenziata.

I fattori sono gli stessi da noi utilizzati nella selezione del migliore CBD uniti alle opinioni sulla cannabis legale di alcuni utenti. Partendo dalla percentuale di principio attivo contenuto, si passeranno poi in rassegna profumo, colore, consistenza e prezzo.

La percentuale di CBD

Senza ombra di dubbio, una delle prime cose da valutare quando si è alla ricerca della migliore cannabis light è la percentuale di cannabidiolo contenuta nelle infiorescenze. Sul mercato italiano tale cifra oscilla dall’1% al 20%. Questo dipende dalla tipologia di coltivazione, dalla varietà della pianta e da come è stata trattata. A percentuale maggiore corrisponde naturalmente una maggiore qualità. Le infiorescenze del migliore CBD ne hanno solitamente una quantità minima del 4%. Questo perché altrimenti gli effetti sarebbero minimi e renderebbero vano l’acquisto. Nella pagina principale di questo portale dedicata al dove comprare l’erba legale in Italia abbiamo elencato nei particolare tali le proprietà della canapa light. Qui non ci dilungheremo quindi oltre.

Il profumo

Come accade per la valutazione di un buon vino, l’olfatto è importante anche nella ricerca dell’erba legale migliore. Un’infiorescenza di cannabis fresca e di qualità emana infatti degli aromi intensi. Essi possono essere più dolci o maggiormente pungenti o ricordare frutti di vario genere o erbe aromatiche. Così come detto nel paragrafo precedente riguardo alla percentuale di cannabidiolo, anche le fragranze dipendono dalle tipologie di piante e dal loro trattamento. In linea di massima le coltivazioni indoor producono fiori dall’odore molto più marcato rispetto a quelle all’aperto.

Se sottoposte a poco stress, le piante di della migliore marijuana legale producono una maggiore quantità di terpeni, biomolecole responsabili dell’aroma.

Ecco perché un ambiente controllato, privo di vento, pioggia o altre intemperie, garantisce di norma un CBD più “profumato”.

Il colore

Avere un bel colore è solitamente indice di buona salute. Se questo vale per l’uomo e anche per le infiorescenze della migliore cannabis light. Un’erba “spenta” e “opaca” generalmente non è da considerarsi di qualità. Il colorito deve essere infatti di un verde vivace, che ne indica la freschezza, ma non solo. Nel processo produttivo, la fase dell’essiccazione è altrettanto importante. Se forzata o avvenuta in maniera errata, non si avrà mai un prodotto degno della migliore marijuana legale.

Dei fiori di canapaUn secondo aspetto molto importante da valutare osservando le cime di canapa depotenziata è la cromatura dei tricomi. Essi solo dei piccoli peli che si trovano sui fiori e sono di estrema importanza. Se trasparenti, significa infatti che la pianta è stata raccolta troppo presto. Purtroppo ad occhio nudo è difficile valutare questo aspetto e vi servirà una buona lente d’ingrandimento.

In ultima istanza passiamo ai dettagli, ovvero ai pistilli presenti sulla cannabis. Se avete già preso in mano un’infiorescenza di canapa, avrete notato che non è di un verde omogeneo, ma presenta dei filamenti di vario colore. Questi donano ad ogni tipo di erba light una sua particolare cromatura. Pensateli a come delle sfumature blu, violacee, giallognole sulla tavolozza di un pittore. Anche in questo caso, la “maturità” del colore denota qualità. I collezionisti sulle tracce della migliore marijuana light sono molto attenti a tale caratteristica.

L’erba legale migliore al “tatto”

Passiamo ora ad un ulteriore aspetto da non trascurare assolutamente quando si è alla ricerca della migliore cannabis light. Stiamo parlando della consistenza e della maggiore o minore presenza di tricomi. Quest’ultimi sono portatori di resina. Se un erba è molto appiccicosa vuol dire che essi sono presenti in grande quantità. L’erba è quindi da giudicarsi buona. Le infiorescenze di canapa senza THC devono poi essere secche al punto giusto. Se lo sono troppo significa che sono vecchie, se lo sono troppo vuol dire che sono state messe sul mercato troppo presto.

Un discorso a parte va fatto se stiamo valutando l’hashish CBD. In questo caso più la resina è morbida, collosa e malleabile, più ne aumenta il valore.

ll prezzo

Abbiamo tenuto come ultimo fattore da considerare nella valutazione del migliore CBD light il prezzo. Questo deve essere infatti in linea con le caratteristiche elencate qui sopra. Se il costo sul mercato delle infiorescenze di canapa legale è troppo basso, di norma non saremo di fronte a una buona erba. Se al contrario è troppo elevato, ma colore, percentuale di cannabidiolo, fragranza e consistenza non lo giustificano, è possibile che la fregatura sia dietro l’angolo. Per tale ragione, dato che non è sempre possibile poter valutare in prima persona ogni tipologia di cannabis legale, le opinioni degli utenti sono di fondamentale importanza. Noi dal canto nostro, ci siamo presi la briga di fare per voi dei test per selezionare i prodotti migliori e un costo equo.

Dietro al migliore CBD c’è un gran produttore

Due mani che raccolgono delle foglie della migliore cannabis lightInutile dire che la migliore cannabis light viene solitamente coltivata da chi tale lavoro lo sa fare al meglio. Dal momento in cui il CBD è stato legalizzato in Italia, la norma richiede la massima trasparenza al momento della vendita. Ciò significa che deve essere sempre possibile saper risalire a dove, come e quando è stata fatta crescere la marijuana senza THC. Nella nostra valutazione abbiamo tenuto conto di questo importante dettaglio e dato precedenza a produttori esperti. Il tutto dando precedenza alle colture che seguono un metodo biologico, nel rispetto dell’ambiente.

La trasparenza

Se avete del tempo a vostra disposizione vi consigliamo di effettuare qualche ricerca sul produttore di cannabis prima di comprare delle infiorescenze. Se non è possibile risalire agli agricoltori e ai metodi utilizzati nella coltivazione, attivate un campanello di allarme. La trasparenza in questo ambito è molto importante. Sulle etichette dei prodotti della marijuana legale top è inoltre necessario che vi sia riportata la varietà dei semi che l’hanno prodotta, la percentuale di cannabidiolo e quella di THC. Quest’ultima sappiamo debba essere al massimo dello 0.6%. Se possibile, provate anche a risalire al tipo di controlli che sono stati effettuati prima della messa in vendita e da quali istituzioni. Più informazioni si hanno insomma e meglio è.

Privilegiare la coltivazione biologica

Due growbox con delle piccole piantine di canapaSia che si decida di fumarla o di utilizzarla in altra maniera, è importante che la migliore cannabis light sia priva di agenti chimici o pesticidi di vario genere. Detto questo, non ci stancheremo mai di dirlo, date priorità al biologico. Per prima cosa perché rispetta l’ambiente, ma soprattutto per il fatto che è meglio non assumere agenti dannosi per il nostro corpo. Per legge, solo se sono stati rispettati i parametri indicati dal Ministero per le politiche Agricole, Alimentari e Forestali, è consentito riportare sui barattoli o bustine il logo del bio nel ciclo di produzione della canapa senza THC.

Smaschiatura

La smaschiatura è il processo di separazione tra le piante femminili della canapa, ricche di principio attivo, da quelle maschili. Questo per evitare di impollinare le femmine di cannabis. Se questo dovesse accadere, le infiorescenze potrebbero contenere dei semi e perdere parte dei loro effetti benefici. Va da sé che soltanto produttori professionisti sanno riconoscere nel momento giusto la natura delle piante. Solo ed esclusivamente se si eliminano a tempo debito tutti i maschi dalla coltivazione il raccolto sarà ricco e di qualità. In caso contrario potremo scordarci di trovarci di fronte alla migliore marijuana legale.

Raccolta e pulizia dei fiori

Il clima mediterraneo della nostra penisola permette di coltivare piantagioni della migliore cannabis light anche all’aperto. Le piante di canapa cresciute outdoor in Italia sono solitamente pronte al raccolto tra settembre e ottobre. Nelle serre e indoor ovviamente tale momento avviene in qualsiasi periodo dell’anno. Quando l’agricoltore è certo che le piante siano giunte alla loro massima maturità, i rami vengono tagliati con i fiori ancora appesi. Le infiorescenze devono infatti prima venire prima lentamente essiccate in ambienti adatti al riparo dalla luce. Togliendo il fiore dal ramo prima di questa operazione renderebbe il processo troppo veloce a discapito della qualità.

Solo in un secondo momento, anche in questo caso valutato dai coltivatori esperti, i fiori CBD vengono puliti e separati dal loro ramo e puliti.

Il processo di pulizia è particolarmente importante perché il rischio di danneggiare le infiorescenze prodotte è davvero alto.

Per produrre l’erba legale migliore, simile operazione deve essere svolta manualmente. In maniera meticolosa. Per onor del vero spesso vengono utilizzate delle macchine, dette trimmer, che però non ottengono risultati pari a quelli raggiungibili a mano.


Concia in vetro

Non tutti i produttori effettuano questa operazione a regola d’arte. Eppure siamo di fronte all’ultimo importante e delicato step necessario per produrre la migliore cannabis light. Stiamo parlando della concia in vetro delle infiorescenze. Dopo averle essiccate, esse sarebbero già pronte per essere messe in vendita. Ciò però non significa che abbiamo raggiunto il loro massimo potenziale. I fiori devono essere ancora lasciati maturare in barattoli di vetro per garantire il massimo risultato.

Tale operazione di maturazione è importante per due motivi. Il primo è che si lascia tempo ai batteri di eliminare la clorofilla (che non emana un odore o un sapore piacevole in caso di combustione) presente nelle cime. Il secondo è che le infiorescenze dopo il processo di essiccazione possono essere ancora umidicce. Nel vetro è invece più semplice controllare il grado di evaporazione dell’acqua e quindi poter cogliere il punto esatto in cui sono pronte all’uso. Pensate un po’ questo processo come a quello della maturazione del vino. Un buon novello non si disdegna mai, ma vogliamo paragonarlo con un barolo dopo anni in botte?